Nel corso di una guerra, sono le bombe ad essere generalmente lanciate. Non sono tuttavia le uniche; vi sono naturalmente le razioni alimentari.
E' ben noto che gli ordigni esplosivi ed i contenitori alimentari hanno talvolta lo stesso colore, ad esempio il giallo. Questo potrebbe quasi sembrare uno scherzo di cattivo gusto, sul quale si è sempre cercato di stendere un velo di silenzio visto e considerato il modo in cui il problema è stato presentato dalla televisione attraverso cui l'Occidente ha assistito - ed assiste - al proliferare delle guerre nel mondo negli ultimi tempi.
Nel corso degli anni '90, Jean Baudrillard dichiarava che "la Guerra del Golfo non aveva mai avuto luogo".
Si è trattato solo di una guerra televisiva, un evento presentato dai mezzi di comunicazione di massa, uno spettacolo insomma, il primo conflitto combattuto "a colpi di telecamera".
Si è trattato di qualcosa di irreale come può avvenire per qualsiasi "guerra che scoppi senza alcun preannuncio".
Le immagini trasmesse dal satellite, tuttavia, sembravano contrastare con le coscienze dell'Occidente; questo è ciò ch'era accaduto.Niente immagini, nessuna guerra apparente.
In realtà, naturalmente, non è così.
Guerre di cui noi non abbiamo immagini scoppiano, che noi lo vogliamo o no, quotidianamente in ogni parte del mondo; tuttavia normalmente ci attendiamo d'assistere con i nostri occhi, seppur attraverso lo schermo di un televisore, ad avvenimenti di proporzione globale.
Quelli senza immagini rimangono "puri e semplici eventi" all'apparenza molto distanti da noi.
Però ciò che hanno in comune sono le vittime sul campo ed il modo in cui colpiscono le coscienze delle persone reali.
Per quello che ci è dato di sapere, le vittime delle guerre sono sempre puri e semplici eventi.
Emergency è un'organizzazione che si occupa di tali "puri e semplici avvenimenti".
L'associazione italiana, creata al fine di portare assistenza medica e chirurgica alle vittime della guerra, costruisce e gestisce non solo ospedali ma anche centri di chirurgia, di riabilitazione e luoghi di primo soccorso nelle aree maggiormente interessate dai conflitti.
I tempi necessari per la costruzione, ciò nondimeno, non sempre vanno di pari passo con la velocità con la quale le situazioni di emergenza vanno a presentarsi.
Emergency pertanto ha progettato un posto di pronto soccorso prefabbricato che può essere facilmente imballato in un container e così spedito unitamente alle istruzioni di assemblaggio per essere, una volta giunto a destinazione, aperto e messo in stato di funzionamento in pochi giorni.
Si tratta di una struttura assai avanzata, dal peso contenuto, che utilizza in modo intelligente le tecnologie sviluppate dalle industrie d'altri paesi.
Un semicilindro (di 3,5 metri di raggio) composto da pannelli sandwich di lamiera ripiegata, con all'interno poliuretano, realizzato per coprire uno spazio di 7x14 m che può essere facilmente assemblato in moduli al fine di creare un autentico ospedale da campo che all'occorrenza può venire smontato e riassemblato altrove.
La progettazione sfrutta un concetto tecnologico sviluppato dall'azienda Dubosc & Landowski con sede a Parigi. Tenendo presente questo come criterio di partenza, la società Atelier 2 con sede a Milano ha ideato e messo a punto un prototipo avvalendosi del supporto logistico e tecnico della Promet Engineering (un'azienda del Gruppo Metecno che costruisce pannelli e fornisce la tecnologia necessaria per la loro messa in opera).
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