Aprile - Maggio 2007
"REN BUILDING" A SHANGAI: LO STUDIO BIGLA COMBINA DUE EDIFICI
Il progetto - dello studio di Copenhagen Bjarke Ingels Group per il REN Building, è stato realizzato in occasione del World Expo 2010 "Better City, Better Life" di Shangai.
Propone la fusione di due edifici, simbolo rispettivamente del corpo e della mente: il primo edificio - dedicato alle attività del corpo - emerge dall'acqua ed ospita un laboratorio di ricerca sull'acqua; il secondo emerge dalla terra - dedicato allo spirito e alla conoscenza - ed accoglie un centro conferenze e spazi per incontri.
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L'originale costruzione - destinata a diventare il simbolo del World Expo in Cina - riproduce il carattere cinese "ren" (= persone).
La fusione dei due edifici dà forma ad un'unica torre e ad un arco al tempo stesso: l'arco funge da copertura ad una grande piazza sede di incontri e diverse attività mentre nel punto di unione dei due edifici trova spazio un hotel di 1000 stanze.
Fonte:
www.edilportale.com
Aprile - Maggio 2007
A MALPENSA IL PRIMO BUSINESS PARK
Come Amsterdam e Londra, anche Milano avrà presto il proprio business park, il primo in Italia.
Il Mpx Business Park occuperà un'area di 270 mila mq, dal terminal uno di Malpensa fino al comune di Vizzano; sorgeranno otto edifici direzionali, dedicati alle imprese interessate al commercio internazionale, e due strutture che accoglieranno uffici postali, ristoranti e istituti di credito.
Il progetto, firmato dall'ingegnere Michele Molina, rispetta standard di impatto ambientale minimo: otto edifici direzionali, ciascuno di 8330 mq su tre piani, ricalcano lo stile architettonico delle corti brianzole, rivisitate dall'uso di vetro e legno.
Sui tetti saranno ricavati giardini pensili, creando una verde continuità con il parco.
Impianti di fitodepurazione consentiranno il recupero delle acque per l'irrigazione del parco e tutti i parcheggi (2.200 posti auto) sono stati progettati a verde drenante.
Il termine dei lavori è previsto per il 2015, ma le prime aziende saranno già ospitate dal prossimo anno.
Il costo indicativo di locazione è di 230 euro al mq per anno.
Fonte:
www.demaniore.com
Aprile - Maggio 2007
KABUL: HOTEL MARRIOTT A 5 STELLE
Nello spazio di due anni Kabul vedrà sorgere un nuovo hotel di lusso a cinque stelle della catena Marriott International.
La struttura prevede la realizzazione di 209 stanze, e sarà consegnata al governo afgano alla scadenza del leasing di 49 anni.
L'operazione ha lo scopo di incoraggiare gli investimenti nel Paese asiatico e sarà il secondo resort extralusso edificato nella capitale nel periodo post-talebano, dopo il Kabul-Serena Hotel.
Fonte:
www.demaniore.com
Aprile - Maggio 2007
DUBAI: UN GRATTACIELO A FORMA DI IPOD
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Sarà a forma di iPod, il più famoso lettore di musica digitale al mondo, il nuovo edificio che gareggerà con gli altri grattacieli stravaganti di Dubai: una torre residenziale appoggiata su un dock - proprio come un iPod vero - composta da 24 piani e 231 appartamenti.
E' già stata definita la torre residenziale tecnologicamente più avanzata della città ed occuperà l'estensione dell'insenatura di Dubai, con un costo intorno agli 800 milioni di dollari.
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Ogni appartamento disporrà di comandi vocali per controllare molte funzioni dell'edificio; targhette RFID apriranno e chiuderanno automaticamente le porte; alcune stanze potranno ruotare offrendo una continua vista dell'area di Dubai; ogni appartamento avrà la proiezione a realtà virtuale per collegarlo in tempo reale a differenti luoghi del mondo, ad esempio, alla vista dello skyline di New York.
In cima alla torre è prevista una stazione termale dove poter nuotare sott'acqua ascoltando musica; al piano terra trovano spazio negozi, caffè e ristoranti, che potranno effettuare consegne direttamente agli appartamenti.
L'iPod è progettato dallo studio associato James Law Cybertecture International di Hong Kong.
Fonte:
www.demaniore.com
Aprile - Maggio 2007
CHICAGO SPIRE: 610 METRI DI TORRE ATTORCIGLIATA SU SE STESSA
Il progetto ricorda quello del Turning Torso, realizzato da Calatrava per la città di Malmö, ma il "Chicago Spire" è di gran lunga più ambizioso.
Sorgerà sulle sponde del lago Michigan ed accoglierà ben 1200 alloggi residenziali dotati di comforts senza precedenti.
Obiettivo di Santiago Calatrava è ottenere per la torre "Chicago Spire" la certificazione del protocollo americano LEED (Leadership in Energy and Environmental Design): per questo ha previsto sistemi per il riciclo dell'acqua piovana, l'utilizzo dell'acqua fluviale per il raffrescamento degli spazi interni ed un vetro speciale per la protezione degli uccelli migratori.
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Calatrava intende non solo progettare una torre innovativa, ma anche trasformare uno splendido sito naturale in una destinazione davvero speciale.
Fonte:
www.archiportale.com
Aprile - Maggio 2007
DOHA-QATAR: LA TORRE DI JEAN NOUVEL ENTRO IL 2010
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Il progetto dell'elegante grattacielo fa parte dell'intervento di sviluppo che ridefinirà la configurazione della baia di Doha.
Imponente, slanciata e scintillante: il celebre architetto francese ha ipotizzato una torre a pianta circolare il cui sistema strutturale consente la realizzazione all'interno di spazi aperti ed illuminati ed un'ampia vista sul paesaggio circostante.
Sviluppa un volume cilindrico del diametro di 45 metri, incoronato da una cupola alla cui estremità è posizionata una guglia slanciata verso l'alto fino a 231 metri.
La struttura, realizzata in cemento e acciaio, consta di una griglia a rombi che si flette lungo la superficie virtuale del cilindro, mentre la facciata è rivestita da un sistema a doppia pelle. L'involucro più esterno si compone di quattro elementi in alluminio a forma di farfalla di differenti dimensioni, che riproducono la complessità geometrica del moucharabieh orientale, offrendo al tempo stesso protezione dai raggi solari.
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L'accesso alla torre avviene attraverso un giardino, dolcemente inclinato verso un'ampia lobby coperta da una volta vetrata. Un enorme atrio raggiunge il 27° piano, sino ad una altezza di 112 metri.
Fonte:
www.archiportale.com
Aprile - Maggio 2007
PROGETTO DI ALTO PROFILO NELLA SILICON OASIS DI DUBAI
La società immobiliare Al Futtaim Real Estate di Dubai lancia un nuovo progetto nella Silicon Oasis di Dubai, conosciuto come centro dedicato alle innovazioni integrate nel settore dell'alta tecnologia.
Il progetto si estenderà su una superficie di circa 63 mila metri quadrati, sarà articolato in tre fasi realizzative, la prima della quale sarà conclusa entro giugno 2008.
E' prevista la costruzione di spazi residenziali, per il tempo libero, ed un parcheggio sotterraneo, destinati ad un target di alto profilo abituato ad uno stile di vita agiato, in coerenza con la strategia di sviluppo dell'area.
Fonte:
www.demaniore.com
Aprile - Maggio 2007
MARINA DI DUBAI: LA NUOVA ATTRATTIVA PER IL TURISMO
L'originale proposta progettuale dell'architetto Michel Rojkind - che sarà riconoscibile a grande distanza - coniuga l'audace estetica alla funzionalità, mantenendo all'interno la semplicità che occorrerà nel tempo per necessità diverse.
Prevede edifici di diverse altezze: le strutture più alte ospiteranno alloggi residenziali, mentre negli edifici più bassi troveranno spazio uffici, attività commerciali ed ulteriori appartamenti.
Costituirà la nuova attrattiva per il turismo e le nuove strade pedonali circostanti contribuiranno ad incrementare le potenzialità commerciali dell'area.
Fonte:
www.archiportale.com
Aprile - Maggio 2007
SMARTCITY: CITTA' TELEMATICA A MALTA
Anche Malta, dopo Dubai, avrà la sua "città telematica": si chiamerà "SmartCity" e sarà il primo polo tecnologico-commerciale, destinato ad ospitare i più grandi colossi dell'alta tecnologia.
Sarà possibile operare pagando un canone, evitando le procedure burocratiche e riducendo i tempi; oltre ai tradizionali incentivi fiscali, si potranno sfruttare vantaggi come un basso costo di start-up e facilitazioni di servizi comuni.
L'accordo per la realizzazione di SmartCity costituisce il più grande investimento estero mai realizzato a Malta, ed è stato siglato con il gruppo arabo Smart City, joint-venture tra Tecom Investments e Sama Dubai.
La scelta di Malta è motivata dalle sorprendenti affinità con Dubai in termini di località strategiche, misure, accesso a mercati-chiave e l'elevata propensione verso il turismo.
Fonte:
www.demaniore.com
Aprile - Maggio 2007
DUBAI: I GIOCHI DI FORME DELLE Z TOWERS
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La combinazione di giochi di forme organiche e di materiali hi-tech si traduce nel progetto dell' architetto Marco Piva, in collaborazione con la società AEIB.
Prende forma sulle rive di un vasto lago artificiale nell'entroterra di Dubai ed il complesso architettonico consiste in tre grattacieli, poggiati su un unico basamento.
Occuperanno una superficie complessiva 20mila metri quadrati ed i tre volumi ospiteranno rispettivamente un hotel a cinque stelle su 49 piani, alloggi residenziali su 44 piani, e spazi per uffici su ulteriori 44 piani.
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Giochi di luci e ombre, accurata selezione dei materiali, ricercate essenze per gli arredi, vetrate dai colori intensi, ricchi tessuti, raffinati oggetti di artigianato ed antiquariato tailandese, sono i preziosi dettagli del progetto che sarà ultimato nel 2008.
Fonte:
www.archiportale.com
Aprile - Maggio 2007
E' ABU DHABI LA PRIMA CITTÀ AL MONDO A ZERO EMISSIONI
L'ha progettata lo studio di architettura londinese Foster and Partners e sarà inaugurata alla fine del 2009.
Si tratta di un enorme complesso urbano nel cuore di Abu Dhabi, costruito con criteri di efficienza energetica: un enorme impianto fotovoltaico fornirà energia ai 6 milioni di metri quadri di insediamento urbano, destinato ad ospitare uffici, residenze per gli impiegati, una nuova università e un museo delle scienze.
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Non potranno circolare le auto, ma sarà disponibile - a brevi distanze - un sistema di trasporto rapido e personalizzato; marciapiedi ombreggiati e stradine strette daranno sollievo ai pedoni nel torrido clima di Abu Dhabi.
I terreni circostanti verranno occupati da impianti eolici, fotovoltaici e centri di ricerca destinati a rendere la città completamente autosufficiente.
Il Sultano Al Jaber, che volendo questo progetto ha dimostrato la possibilità cambiare il mondo utilizzando risorse sostenibili, prevede un futuro in cui tutte le città saranno costruite così.
Fonte:
www.inhabitat.com