Ottobre 2006
HEARST TOWER
Il nuovo grattacielo in cui ha sede il gruppo editoriale Hearst è situato lungo la Ottava Avenue della Grande Mela, al di sopra del vecchio quartier generale della Hearst Corporation.
E' un edificio Art Déco di sei piani progettato negli anni '20 dall'architetto Joseph Urban per William Randolph Hearst. Appena i lavori furono completati - era il 1928 - affermò l'intenzione di utilizzare la base della struttura per un futuro grattacielo. Dopo quasi ottanta anni, Norman Foster ha realizzato la volontà del committente.
La nuova struttura si sviluppa su 46 piani per 182 metri di altezza ed una superficie complessiva di 67mila metri quadrati.
Del vecchio edificio, svuotato per poter costruire il nuovo grattacielo all'interno dei muri perimetrali, non rimangono che le facciate Art Déco.
I vecchi materiali demoliti sono stati riutilizzati nel grattacielo: l'ossatura metallica della Hearst Tower infatti è stata realizzata utilizzando l'85% di acciaio riciclato; così come la struttura triangolare delle travi in acciaio, a somiglianza di un diamante, ha consentito un risparmio di acciaio del 20%, pari a 2mila tonnellate.
La Hearst Tower è stata concepita nel massimo rispetto del protocollo americano, secondo sei parametri: sostenibilità dell'insediamento, consumo efficiente di acqua, consumo efficiente di energia e contenimento delle emissioni in atmosfera, impiego di materiali e consumo di risorse, qualità degli ambienti indoor, principi di progettazione e innovazione.
E' stata infatti premiata con la certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design).
Le soluzioni dell'architetto Foster vantano anche realizzazioni spettacolari: la raccolta di acqua piovana sul tetto del grattacielo è stata utilizzata per alimentare una cascata d'acqua di 8 metri che umidifica l'ambiente in inverno e lo rinfresca in estate.
Fonte:
www.archiportale.com
Ottobre 2006
NUOVO ISOLANTE CON FIBRA DI ALGA
Le alghe marine - pulite, tagliate ed essiccate senza l'aggiunta di additivi - costituiscono il nuovo materiale isolante di riempimento a bassa densità, ignifugo, anallergico, interamente riciclabile, naturale al 100%.
L'isolante può venire applicato manualmente come materiale di riporto: è durevole, non attrae i parassiti, ha buon assorbimento ed agisce da dissipatore di umidità.
La lunghezza delle fibre varia da 3 a 8 centimetri e trova applicazione nei sistemi di isolamento di edifici ed abitazioni.
Il materiale è resistente alle muffe e ai funghi, ha un coefficiente di conduttività termica simile ai materiali isolanti quali carta, fibra di vetro e schiume PU, ed è dotato di resistenza alla diffusione del vapore acqueo.
Fonte:
www.infobuild.it
Ottobre 2006
NUOVA FIGURA PROFESSIONALE: IL FAÇADE ENGINEER
Si occupa di fornire assistenza e consulenza - dallo studio di fattibilità al cantiere - per risponde alla crescente sensibilità nei confronti della sostenibilità, del risparmio energetico e a esigenze di alte prestazioni statiche, termiche, ottiche e acustiche.
L'apporto del façade engineer va dal progetto preliminare fino alla gara d'appalto. La sua esperienza consente di gestire quest'ultimo aspetto con un approccio prescrittivo, descrivendo le specifiche in modo preciso secondo le richieste della committenza, apportando il suo contributo in campi diversi: strutture, materiali, fuoco, tecnologia, sostenibilità, produzione, installazione, test, management e contratti.
Fonte:
www.costruire.it
Ottobre 2006
NOMADIC MUSEUM
E' un museo itinerante composto da centocinquanta container navali, un tetto e una struttura interna in tubi di cartone, ghiaia e legno per la pavimentazione interna: ospita le opere del fotografo canadese Gregory Colbert.
L'insolita struttura-museo è già stata vista nei porti di New York e Los Angeles e prossimamente sarà a Tokio.
A ogni tappa i container vengono assemblati e poi rismontati per costruire la struttura temporanea che ospita la mostra.
Il principale promotore dell'operazione è la Fondazione Bianimale, un'organizzazione no-profit svizzera che si serve dell'arte per sostenere la preservazione dell'ambiente e della fauna.
La realizzazione è a cura di Shigeru Ban, architetto giapponese noto per le sue "architetture di cartone", che ha progettato il "capannone", con i container a scacchiera, idealmente sorretto da una struttura interna di pilastri e da una doppia capriata di tubi di cartone.
Il concept iniziale - la riproduzione dello stesso allestimento realizzato a Venezia - ha trovato nei porti il luogo ideale in cui rappresentare il concetto di mostra itinerante, coniugando al contempo le necessità logistiche: il museo, infatti, si sposta via mare.
Unico materiale da costruzione della struttura - il container - viene montato, naturalmente, a secco: i pezzi vengono caricati uno sull'altro e sfalsati secondo un disegno a scacchiera.
Come unico ausilio alla costruzione, i progettisti hanno fatto realizzare giunti in ferro a sostituzione dei perni asimmetrici per fissare i contenitori uno sull'altro.
Sopra le pareti metalliche multicolori poggia il tetto in ferro, rivestito in PVC, materiale utilizzato anche per chiudere gli spazi rimasti liberi tra un container e l'altro e proteggere i visitatori dalla forza del vento.
Ghiaia, ciottoli di fiume, legno, cartone e carta costituiscono la scenografia interna.
Infine un particolare curioso: un milione di bustine di tè usate sono poi state incollate a mano fra loro a costituire la tessitura di grandi teli che fungono da tende: interagendo con la luce, conferiscono all'ambiente un caratteristico, caldo, colore ambrato.
Fonte:
www.archinfo.it
Ottobre 2006
NUOVO ISOLANTE PER DIVANI E INTERNI ABITATIVI
E' una resina melamminica per schiumatura particolarmente flessibile, denominata Basotect UF, sviluppata da BASF: è destinata alle applicazioni nel settore dei materassi edei divani.
L'elevata elasticità del materiale e la sua struttura a celle aperte ne consentono l'utilizzo anche per l'isolamento acustico di interni.
La melammina ha il grande vantaggio di essere resistente al fuoco e alle alte temperature e può essere facilmente trasformata e sagomata in forme curve e complesse.
Fonte:
www.polimerica.it
Ottobre 2006
30 SECONDS PAVILLION NY
L'idea: consentire ai video-artisti di esprimersi al Parachute Pavillion di New York acquistando trenta secondi di celebrità al costo di 1 dollaro.
Sms, mms ed emails da tutto il globo, tasformati in bits sono captati dalla Parachute Tower, metafora di una antenna, ed inviati al padiglione, metafora di un trasformatore ed il padiglione diventa "architettura connettiva".
Il progetto: il "30 Sec. Pavillion" è ideato come generatore omnistagionale di attività ed immaginato come nuovo polo attrattore di livello globale. E' attivo lungo l'intero arco delle 24 ore, con spazio coperti per i periodi freddi ed aperti per quelli caldi.
L'area è configurata come contenitore versatile, in grado di adeguarsi alle differenti forme espositive.
La tecnologia: il tubo che accoglie lo spazio espositivo è costituito da una struttura reticolare autoportante, sostenuta da tre pilastri. Il rivestimento esterno consiste in uno strato di 2 cm di materiale plastico traslucido il lastre. Lo strato intermedio accoglie gli impianti ed un sistema di illuminazione; quello interno è costituito da moduli smontabili che rendono lo spazio maggiormente flessibile alle esigenze espositive.
Nei tratti in pendenza il soffitto ospita un sistema cinetico di videoproiezione che in 30 secondi fa scorrere le immagini sul piano di calpestìo.
Fonte:
www.inarchgiovani.org
Ottobre 2006
DA LUGLIO 2007 OBBLIGO DI CERTIFICAZIONE ENERGETICA
Dal primo luglio 2007 gli edifici di superficie utile superiore a 1000 metri quadrati dovranno avere un attestato di certificazione che dimostri la capacità di risparmio energetico nel momento in cui sono immessi sul mercato immobiliare.
E' quanto prevede uno schema di decreto legislativo trasmesso alla Conferenza Unificata e alla Commissioni competenti, che modifica il Dlgs 192/,2005, sul rendimento energetico nell'edilizia.
Il provvedimento in itinere prevede l'estensione della disposizione anche alla fase progettuale, allargandone l'adozione agli impianti installati negli edifici.
Le misure si applicheranno alla progettazione e alla realizzazione di edifici di nuova costruzione, agli impianti termici in essi installati e ai nuovi impianti che saranno installati in edifici esistenti. Il decreto si applicherà anche all'esercizio, al controllo, all'ispezione ed alla manutenzione degli impianti termici degli edifici.
Inoltre, dal 1° gennaio 2007 la certificazione energetica sarà necessaria per poter accedere ad agevolazioni fiscali.
Fonte:
www.demaniore.com